Beh, diciamocela tutta, l'astrofotografia sta cambiando. Mai viste tante foto di nebulose e galassie sui social, tutti sanno o pensano di sapere sfoggiando foto super elaborate fatte con un'app. Dai, ammettiamolo, un po' ci fa rabbia. Ci fa rabbia per quanto abbiamo faticato, e molti ancora oggi, per ottenere quelle bellissime foto. Rimpiango quelle notti al gelo per ottenere un buon allineamento, la sfida per abbassare sempre di più l'indice di guida e la soddisfazione nell'ottenerla e, ancora, nell'aumentare sempre di più i tempi di esposizione, 150 - 300- 600. L'utilizzo di vari filtri e l'attesa nel vedere il risultato, cercarne uno sempre migliore per poi rivenderlo per comprarne uno ancora più performante. La collimazione, i flat, la pulizia dei vetri e/o specchi. Ah, dimenticavo l'oscuro campionamento che non mi è mai entrato nella testa. L'elaborazione con pixinsight, la famigerata deconvoluzione, i gradienti, la ricerca forsennata di stelle tonde e colorate e molto altro ancora. Ed oggi? Si si, possiamo ancora farlo e i puristi diranno : "vuoi mette la qualità delle nostre foto o la definizione o la risoluzione? La foto finale è il trofeo di una battaglia vinta contro la fisica, l'ottica e la meteorologia". Non lo so, per una mera soddisfazione, ci siamo lasciati a casa un set per rifarlo ma, per quanto tempo ancora se sai di poter accende un fuoco con un accendino e tu lo fai ancora con la pietra focaia? Ed ecco che qui, su astrosell, dove in alcuni giorni ci ho passato delle ore, c'è una corsa forsennata (celata) a vendere sempre più al ribasso(me compreso) quelli che consideravamo cimeli che possedavamo con orgoglio. Non so, ma tutto questo mi mette un po' di tristezza.